>

Cibi da evitare con la vulvodinia: Che dieta devo seguire?

Quali sono i cibi da evitare in presenza di vulvodinia? Continua con la lettura di questo articolo per scoprirlo!

La vulvodinia è un dolore o fastidio cronico situato vicino all’apertura della vagina (vulva), per il quale non esiste una causa identificabile e che dura per almeno tre mesi.

Il dolore, la sensazione di bruciore o l’irritazione alla vulva causati dalla vulvodinia possono causare un grande malessere al paziente.

Anche stare seduti, toccare la zona vulvare con la biancheria intima o fare sesso può in alcuni casi diventare esperienze davvero traumatiche. La malattia può durare mesi o addirittura anni.

Il sintomo principale della vulvodinia è il dolore percepito nella zona genitale, dolore che può essere accompagnato da bruciore, sensazioni strane o forte malessere.

Assieme a questi sintomi principali può sopraggiungere anche dispareunia (dolore violento causato dai rapporti sessuali).

Il tuo dolore può essere cronico o occasionale. Potresti avvertire dolore in tutta l’area vulvare (dolore generalizzato) oppure percepire dolore solo in una determinata area, ad esempio quando apri la vagina (dolore localizzato).

Il tessuto vulvare può apparire leggermente infiammato o gonfio. 

Una condizione molto simile, nota con il nome di vestibolodinia vulvara, provoca dolore solo quando viene applicata pressione nell’area attorno al canale vaginale.

Ad oggi non si conoscono le reale cause di questa condizione, tuttavia gli studiosi ipotizzano che la vulvodinia possa dipendere da:

  • Danno o irritazione ai nervi situati nella regione vulvare;
  • Infezioni micotiche o fungine
  • Carenza di nutrienti
  • Eccesso di stress 
  • Squilibri ormonali
  • Spasmi muscolari o debolezza dei muscoli del pavimento pelvico

Dieta per la vulvodinia

Se soffri di vulvodinia devi seguire un regime dietetico che contenga al suo interno alimenti ricchi di vitamine, minerali e nutrienti sani in grado di ridurre i livelli di stress e migliorare i livelli energetici del corpo.

Quando il corpo è costantemente stressato, i livelli di cortisolo aumentano vertiginosamente, aumentando la percezione del dolore, e favorendo la comparsa della vulvodinia.

Consumare una dieta ricca di cibi sani riduce l’infiammazione, migliora l’immunità e la digestione, risultando un fattore importantissimo per prevenire il dolore e i sintomi fastidiosi associati alla vulvodinia.

Quali sono i cibi consentiti?

FRUTTA E VERDURA: Se vuoi migliorare i sintomi della vulvodinia devi necessariamente aumentare l’assunzione di frutta e verdura, poichè sono ricchi di vitamine, minerali, enzimi, sostanze antiossidanti e fibre vegetali utili per la salute del microbiota intestinale.

Gli studiosi hanno rilevato che l’assunzione di 5 porzioni di frutta e verdura ( 1 porzione è di 80 grammi di frutta e verdura) al giorno diminuisce il rischio di sviluppare patologie croniche, cause principali di morte.

Ad esempio, le persone che seguivano un regime dietetico basato sul consumo giornaliero di 5 porzioni di frutta e verdura avevano un rischio inferiore del 13% di morire per tutte le cause, un rischio inferiore del 12% di morte per malattie cardiovascolari, un rischio inferiore del 10% di morte per cancro e un rischio inferiore del 35% di morire a causa di malattie respiratorie, rispetto a coloro che assumevano meno frutta e verdura.

La frutta e la verdura che hanno dimostrato maggiori benefici per la salute del corpo sono gli spinaci, la lattuga, il cavolo nero, le mele, i frutti di bosco, le angurie, le pere, le carote, la barbabietola rossa e gli agrumi.

CEREALI INTEGRALI PRIVI DI GLUTINE: I cereali integrali sono alimenti ricchi di magnesio, vitamine del gruppo B, zinco e selenio, risultando molto salutari per le donne con vulvodinia. Sono anche ricchi di fibre alimentari, che possono aiutare a combattere la costipazione, oltre a migliorare la flora batterica intestinale.

PESCE: Il pesce grasso come il salmone e lo sgombro sono molto ricchi di vitamina D e acidi grassi omega 3. Gli acidi grassi omega 3 riducono l’infiammazione del corpo e migliorano la lubrificazione della zona vulvare. Inoltre, studi hanno rilevato che l’assunzione di acidi grassi omega 3 possono essere benefici per ridurre il dolore e l’infiammazione dei nervi, migliorando i sintomi della vulvodinia. 

FRUTTA SECCA E SEMI OLEOSI: Noci, pinoli, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono molto ricchi di vitamine del gruppo B e minerali, come selenio, zinco, calcio, ferro e magnesio.

Altri alimenti benefici che puoi assumere sono i legumi, la carne bianca, le tisane alle erbe, le spezie, l’acqua e i centrifugati di frutta e verdura. Si consiglia di moderare l’assunzione di uova, latticini e cereali integrali ricchi di glutine.

Quali sono i cibi da evitare con la vulvodinia?

I cibi da evitare con la vulvodinia sono tutti quei alimenti che aumentano l’infiammazione e lo stress a carico dell’organismo, peggiorano la funzione digestiva, diminuiscono i batteri buoni nel microbiota intestinale, oltre a favorire gli squilibri ormonali e tiroidei.

Gli alimenti da evitare sono i cereali raffinati, la carne rossa, i cibi confezionati, le torte, le bibite gassate, i drink alcolici, i caffè, i succhi industriali, i biscotti, le merendine, le salsicce, i wurstel, le salse, i cibi sott’olio, i salumi ecc..

Esempio di dieta per le donne con vulvodinia

COLAZIONE

30 grammi di mandorle + 1 mela

PRANZO

80 grammi di riso integrale e pomodoro + 150 grammi di salmone + 150 grammi di spinaci lessi e una spruzzata di limone

MERENDA

Estratto di frutta e verdura : ( 1 mela + mezza barbabietola rossa + 50 grammi di bietole + mezzo sedano)

CENA

90 grammi di pesce spada + 20 grammi di noci + 120 grammi di carote crude + un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva

Cura naturale per la vulvodinia

Riduci lo stress

I ricercatori hanno scoperto che lo stress elevato è un fattore molto comune nelle donne con vulvodinia.

Sempre le stesse ricerche hanno rilevato che mediamente le donne con vulvodinia hanno livelli di cortisolo elevato la sera e bassi la mattina, quando invece dovrebbe essere completamente al contrario, poichè la mattina il cortisolo alto ci aiuta a metterci in moto, mentre i livelli di cortisolo basso la sera ci aiuta ad addormentarci. (VAI ALLA RICERCA)

Le strategie naturali che utilizzeremo dovranno mirare a riequilibrare correttamente i livelli di cortisolo durante la giornata.

PRATICA LA MEDITAZIONE MINDFULNESS: La meditazione consapevole è un esercizio meditativo che aiuta a focalizzarsi sul “qui ed ora”.

Grazie alla consapevolezza di vivere nel momento presente il nostro corpo si rilassa e la mente diviene più calma e concentrata.

Con il tempo noterai che potrai allungare le tue sedute meditative, migliorando anche la tua salute fisica e mentale.

Oltre ad aumentare i livelli di dopamina e serotonina nel corpo, riduce l’infiammazione del corpo e migliora la qualità del sonno notturno.

PRATICA IL QI GONG: Il qi gong al contrario della meditazione mindfulness che sfrutta l’immobilità per entrare in uno stato di profonda calma, sfrutta i movimenti lenti e fluidi associati alla respirazione lenta e profonda per calmare e rilassare il corpo.

Si potrebbe definirla come una meditazione in movimento.

Praticare regolarmente il qi gong riduce il dolore associato alla fibromialgia e alla vulvodinia.

In oriente questa disciplina spirituale ed energetica viene utilizzare per promuovere la longevità ed una vita senza malattie.

Migliora la digestione

Una buona digestione si traduce in un aumento dell’energia e della vitalità del corpo.

Se vuoi migliorare la tua digestione devi curare la dieta, la masticazione e il microbiota intestinale. Ormai sai alla perfezione quali cibi puoi consumare e quali devi evitare in presenza di vulvodinia.

Adesso ci concentreremo su quegli altri due aspetti: la masticazione e il microbiota intestinale.

Mastica il cibo solido fino a che non diventa liquido o semi liquido. Solo così potrai migliorare l’assorbimento dei nutrienti provenienti dalla dieta. 

Utilizza un probiotico o consuma alimenti ricchi di probiotici, come il kefir se vuoi aumentare il numero di batteri buoni nel tratto digestivo.

Devi sapere che la flora batterica intestinale è direttamente collegata alla salute del corpo. Un eccesso di batteri patogeni porta inevitabilmente alla malattia.

Per scoprire più nel dettaglio come curare la vulvodinia senza farmaci ti consiglio assolutamente di CLICCARE QUI, non te ne pentirai, garantito!

Domande più frequenti

Quali sono i cibi da evitare in presenza di vulvodinia?

  • Carne rossa
  • Carni lavorate
  • Cereali raffinati
  • Cibi trasformati
  • Drink alcolici
  • Bibite gassate

Come posso curare la vulvodinia in modo naturale?

  • Segui una dieta sana ed equilibrata
  • Riduci lo stress psicofisico
  • Utilizza un buon probiotico
  • Cura le tue carenze nutrizionali
  • Pratica la meditazione mindfulness
  • Respira in modo lento e profondo
  • Assorbi la luce del sole per 20 minuti al giorno
  • Dormi almeno 8 ore per notte
  • Pratica lo yoga
  • Pratica il qi gong

Team Benessere

Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona. Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei

Leave a Reply

Your email address will not be published.