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Cosa mangiare con l’amiloidosi? :Dieta e cibi consigliati

Cosa devono mangiare le persone che soffrono di amiloidosi? Può la dieta curare questa patologia?

No, non è possibile curare l’amiloidosi con la dieta. ma è anche vero, che un buon regime alimentare può aumentare la vitalità, l’energia, rinforzare il sistema immunitario, e velocizzare il recupero dopo il trattamento.

In questo articolo vedrai i cibi consigliati, i cibi da evitare e un esempio di dieta quotidiana da seguire.

 

Nel corso della nostra vita, le cellule del nostro corpo si rinnovano grazie al loro DNA, che è come un programma per computer, che codifica le proteine, indispensabili per garantire il buon funzionamento del nostro corpo. 

In effetti, le proteine forniscono la struttura e la funzione di quasi tutti i processi biologici della vita. 

Una volta che le proteine sono state prodotte dalle nostre cellule, assumono naturalmente una forma specifica. Questa forma consente loro di svolgere la loro funzione all’interno del corpo umano. Quando sono piegati correttamente il nostro corpo funziona bene e siamo in buona salute.

Ma se si piegano male (questo è ciò che chiamiamo misfolding), può danneggiare il funzionamento del nostro corpo e causare problemi di salute. In generale, il nostro corpo è in grado di identificare le proteine mal ripiegate (anormali) ed eliminarle non appena si verificano. 

In alcune malattie, il nostro corpo produce troppe proteine anomale (mal ripiegate) perché possa affrontarle. In questo modo il nostro corpo è sopraffatto e incapace di distruggerle. Di conseguenza, questo surplus di proteine anomale viene immagazzinato nel corpo. 

Quando una proteina si piega male, parliamo di una proteina amiloide. Quando queste proteine amiloidi si accumulano, si uniscono formando linee di fibrille rigide.

Queste fibrille rigide si accumulano negli organi formando placche amiloidi che ne impediscono il corretto funzionamento. 

Le fibrille sono molto dure e difficili da rompere. Quando gli organi sono infiltrati da queste placche, si parla di amiloidosi. 

Pertanto, l’amiloidosi è una malattia legata a un piegamento anormale delle proteine nel corpo. I depositi di amiloide negli organi del corpo possono essere paragonati ai depositi di calcare sul fondo di un bollitore elettrico. Quando questi organi sono rivestiti con fibrille amiloidi, funzionano male e possono comparire molte disfunzioni.

Cosa mangiare con l'amiloidosi?

L’amiloidosi è una patologia che può colpire un soggetto in diverse parti del corpo.

Un soggetto potrebbe avere l’amiloidosi renale, cardiaca o soffrire di specifiche problematiche, come l’edema, la diarrea ecc..

Adesso occorre stilare delle indicazioni da seguire sulla base dei propri problemi.

Soprattutto in presenza di soggetti con problematiche legate ai reni e al cuore, occorre seguire ulteriori raccomandazioni specifiche, per non peggiorare la situazione.

Se hai problemi nella zona renale, potresti dietro consiglio medico, seguire ulteriori suggerimenti per mantenere un corretto livello di elettroliti.

In presenza di edema, potresti seguire una dieta povera di liquidi, e di sodio.

In presenza di specifici sintomi, come nausea, vomito, e diarrea potresti eliminare determinati cibi dalla dieta.

Se hai pochi globuli bianchi, dovresti optare per un regime alimentare, privo di cibi molto rischiosi, che potrebbero procurarti serie infezioni, come mangiare uova crude, o pesce crudo.

Una dieta a basso contenuto di sodio può essere raccomandata per la salute dei reni e del cuore

L’eccesso di sodio nella dieta favorisce la ritenzione nell’organismo. I sintomi sono gonfiore, aumento della pressione sanguigna e mancanza di respiro (a causa del liquido intorno ai polmoni e / o al cuore).

La National Kidney Foundation raccomanda un massimo di 2300 mg di sodio al giorno.

È necessario trovare un equilibrio per ottenere un livello di sodio ottimale per te, quindi segui attentamente le raccomandazioni del tuo medico. Limitare il sale può essere difficile, soprattutto all’inizio, poiché la cucina italiana si basa su questo elemento. 

 

Si può suggerire una dieta a basso contenuto di proteine ​​per proteggere la salute dei reni.

L’obiettivo è trovare un equilibrio. Mentre le proteine sono necessarie per la crescita e la riparazione del tuo corpo, i cibi ricchi di proteine possono aumentare il carico di lavoro dei reni. Quando le proteine vengono digerite, viene prodotto un prodotto di scarto chiamato urea. Se i reni non funzionano correttamente, l’urea può accumularsi nel flusso sanguigno e causare ulteriori complicazioni. Per questo motivo, il medico potrebbe suggerirti di limitare i cibi ad alto contenuto proteico.

Suggerimenti per affrontare una dieta a basso contenuto proteico:

  • Regola il rapporto tra proteine e verdure nelle tue ricette. Aggiungi più verdure e amidi a piatti come zuppe e stufati, per allungarlo e farlo sembrare più sostanzioso.
  • Pensa a verdure e cereali come piatto principale e proteine come contorno
  • Sperimenta con diversi tipi di proteine, comprese le opzioni a base vegetale
  • Inizia un “lunedì senza carne” come parte della tua routine, per testare le opzioni vegetariane.

Indicazioni alimentari per i soggetti con amiloidosi

Appurato che non esiste una dieta adatta per tutti, quali sono gli alimenti migliori che dovrebbero consumare i soggetti con amiloidosi?

Cibi consigliati

Gli alimenti migliori da mangiare con l’amiloidosi sono:

Nota bene: Queste sono linee guida da seguire se ti appresti a fare una dieta, ma con la presenza di problemi specifici che ogni soggetto ha, chiedi un consulto al tuo dottore o nutrizionista prima di intraprendere una specifica dieta, mi raccomando!

Cibi da evitare

Gli alimenti assolutamente da evitare sono:

  • i cibi confezionati
  • quelli ricchi di sale, come pizza, kebab, e tonno in scatola
  • cibi ricchi di calorie vuote, come merendine, gelati, dolciumi, snack, alcool, e bibite gassate

Cosa molto importante non fumate!

Esempio di dieta giornaliera per i soggetti con amiloidosi

Giorno tipo

Colazione

Una banana

30 grammi di noci

Pranzo

80 grammi di riso integrale con zucchine

70 grammi di petto di pollo ai ferri + 80 grammi di spinaci con uno spicchio di limone

Merenda

Succo centrifugato (una mela, mezza barbabietola rossa, mezzo sedano)

Cena

70 grammi di cous cous integrale alle verdure

90 grammi di orata + insalatona mista (carote, lattuga e una spolverata di zenzero)

Se hai problemi ai reni, potresti eliminare il secondo di carne, e optare per uno sformato di asparagi.

Altri consigli alimentari

  • Non mangiare velocemente. La digestione inizia nella bocca, assapora e gusta ogni boccone. Prima di ingerirlo, mastica il bolo alimentare almeno 50 volte. 
  • Non fare i miscugli di cibo. Un panino integrale con la bresaola, è sicuramente più digeribile di un panino con  bresaola, lattuga, pomodoro, e maionese.
  • Non alzarti dalla tavola con la pancia piena, ma alzati dalla tavola ancora con una leggera fame.
  • Non mangiare la frutta dopo i pasti. appesantiscono lo stomaco e tutto il processo digestivo
  • Non bere liquidi durante i pasti. Troppi liquidi possono diluire eccessivamente i succhi gastrici nello stomaco, con conseguente peggioramento della digestione.
  • Bevi 2 litri di acqua lontano dai pasti. 
  • Cerca di non mangiare in presenza di stati emotivi negativi. (rabbia, stress, ansia, preoccupazione o paura).
Lo so, non è facile cambiare drasticamente dieta, il mio consiglio è di iniziare piano piano, non dall’oggi al domani. 
 

Domande più frequenti

Qual’è l’aspettativa di vita per i soggetti con l’amiloidosi ATTR?

In media l’aspettativa di vita per i soggetti con amiloidosi ATTR è di 7-12 anni dopo aver ricevuto la diagnosi.

Clicca qui per approfondire l’argomento

Quali sono i sintomi neurologici nell’amiloidosi?

I disturbi dei nervi periferici sono le complicanze neurologiche più comuni dell’amiloidosi sistemica; una malattia in cui una proteina chiamata amiloide si deposita nei tessuti e negli organi. L’amiloidosi può colpire i nervi periferici sensoriali, o motori, e l’accumulo di amiloide porta alla degenerazione e alla disfunzione di questi nervi.

Sintomi

I sintomi tipici della neuropatia amiloide sono dovuti alla disfunzione sensoriale e autonomica. I pazienti possono manifestare parestesie dolorose (sensazioni insolite), intorpidimento e difficoltà di equilibrio dovute a disfunzione sensoriale e nausea persistente, vomito, diarrea, costipazione, incontinenza, anomalie della sudorazione o disfunzione sessuale dovuta al coinvolgimento del nervo autonomo.

Cosa scatena l’amiloidosi?

L’amiloidosi è causata dall’accumulo di una proteina anormale chiamata amiloide. Questa proteina viene prodotta dal midollo osseo e può essere accumulata in qualsiasi tessuto o organo.

Puoi invertire questa patologia?

Purtroppo, ad oggi, non c’è nessuna cura che possa guarire i pazienti affetti da questa condizione. Se l’amiloidosi è correlata ad un’altra patologia, curare la patologia correlata può rallentare i danni causati dall’amiloide.

Quali sono le fasi finali dell’amiloidosi?

I sintomi che contraddistinguono le fasi finali di questa malattia sono:

  • Affaticamento e debolezza muscolare
  • dolore alle mani e ai piedi, che può essere accompagnato da formicolio e intorpidimento.
  • gonfiore diffuso degli arti inferiori( gambe e caviglie)
  • Debolezza polmonare. Mancanza di respiro anche in attività semplici, come salire le scale.

Cosa mangiare con l’amiloidosi?

I soggetti con amiloidosi devono mangiare cibi sani e nutrienti, come la frutta, la verdura, i succhi crudi e la frutta secca. I cibi crudi, rispetto ai cibi cotti contengono maggiori enzimi, acqua biologica, vitamina, e minerali.

Per completare la dieta puoi consumare piccole porzioni di cereali integrali, pesce e carne bianca.

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Team Benessere

Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona.Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei