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Chemioterapia rossa: Cos’è e quali effetti collaterali comporta?

Molte persone parlano di chemioterapia rossa, o chemio rossa riferendosi ad un particolare trattamento di chemioterapia che utilizza le antricicline, come la doxorubicina, un farmaco dal colore rosso.

Secondo molte persone la chemio rossa, è uno dei trattamenti chemioterapici più potenti, che causa maggiori effetti collaterali, rispetto alle altre forme di chemio.

 

La chemioterapia rossa è un trattamento basato sull’utilizzo di farmaci antitumorali dal colore rosso (antracicline) per trattare alcune forme tumorali. Oltre alle cellule malate, il trattamento chemioterapico attacca anche le cellule sane, senza nessuna distinzione.

Molto utilizzato è la doxorubicina, un farmaco chemioterapico utilizzato per rallentare o arrestare le cellule tumorali.

Solitamente, è utilizzato per trattare il tumore maligno alla mammella, sia in stadio iniziale , che nello stadio metastatico.

Da molte persone questo liquido rosso viene denominato “diavolo rosso”.

Questo liquido rosso viene somministrato per via endovenosa.

La chemio rossa può essere utilizzata per trattare altre condizioni di tumori, tra cui:

  • Leucemia
  • tumore maligno alla vescica
  • cancro alla tiroide
  • tumore ovarico
  • linfoma

Efficacia della chemio rossa

Questo trattamento chemioterapico è molto efficace per trattare il tumore al seno.

Secondo questa revisione del 2017, l’utilizzo della terapia rossa è stata in grado di promuovere la remissione nel 71 % dei soggetti con carcinoma mammario.

Anche se è davvero efficace in molti casi, questa terapia farmacologica presenta due punti deboli, tra cui:

  • effetti collaterali molto pesanti
  • resistenza ai medicinali

La sua pessima fama spaventa le persone, e la sua resistenza ai medicinali implica la sua inefficienza contro particolari forme tumorali.

 

Come si somministra il liquido rosso?

Il farmaco chemioterapico viene iniettato durante la seduta di chemio.

Il medicinale viene inserito in una grande siringa di plastica, e inseguito attaccata al catetere. Solitamente il trattamento dura dai 25 ai 65 minuti.

Effetti collaterali e controindicazioni

Come accennato in precedenza, la chemioterapia rossa, può presentare molti effetti collaterali, tra cui:

  • perdita di capelli
  • nausea e vomito
  • candidosi
  • afte
  • stitichezza, in questo caso si consiglia di assumere almeno 2 litri d’acqua e utilizzare un integratore di fibre, come lo psillio.
  • sanguinamento gengivale
  • vertigini
  • stanchezza
  • Urina dal colore rosso
  • mal di testa
  • dolore diffuso nel corpo
  • inappetenza

Oltre gli effetti collaterali più comuni della chemio rossa, ci sono altri effetti meno noti e più rari, come:

  • presenza di arrossamenti, rush cutanei o lesioni cutanee
  • possibile infertilità
  • presenza di poche piastrine e pochi globuli rossi

Testimonianza - percorso chemioterapico

Ho voluto trascrivere qui una testimonianza di una ragazza che ha seguito la chemioterapia rossa.

Paola  52 anni

Sono all’inizio del mio percorso chemioterapico, e ad oggi dopo 3 sedute di chemio rossa ho questi effetti collaterali, che mi spaventano molto, tra cui:

  • vene del braccio totalmente bruciate, che mi hanno lasciato sulla cute piccole macchioline rosse
  • presenza di nausea incredibile, ma con assenza di vomito (vomito a vuoto)
  •  Stanchezza, energia e vitalità azzerata.
  • Perdita dei miei amati capelli. 

Speriamo che vada tutto bene!

Domande frequenti

Quando avviene la ricrescita dei capelli dopo la chemio rossa?

Solitamente i capelli e ogni pelo corporeo iniziano a ricrescere dopo circa 22/31 giorni dopo l’ultima sessione di chemioterapia rossa.

Questo avviene perchè i follicoli dei peli corporei del nostro organismo sono stati attaccati dai veleni della terapia farmacologica. 

Finiti gli effetti indesiderati della chemio, i nostri amati “capelli” sono liberi di ricrescere in tutta la loro lunghezza e luminosità.

Come sopportare meglio la chemio?

Durante la chemio ti consiglio di prendere tutto con calma e tranquillità per non alzare eccessivamente lo stress dell’organismo, che già in questa fase è davvero messo a dura prova. Pratica la meditazione mindfulness, lo stretching, le camminate nel bosco, prendi il sole, respira aria pulita e inizia a goderti la vita.

Non demoralizzarti mai, il sistema immunitario è interconnesso con il tuo stato d’animo. Se un giorno sei di umore nero, ricordati che c’è un trucchetto per stimolare velocemente il buon umore. RIDI; RIDI E RIDI. Per imparare a farlo pratica la meditazione della risata. Potrebbe davvero cambiarti al vita!

Quanto dura la flebo di chemio?

L’infusione di ogni medicinale  dura dai 25 ai 65 minuti. 

Cosa succede dopo una seduta chemioterapica?

Dopo la chemioterapia potrebbero insorgere molti effetti collaterali, tra i più comuni troviamo: nausea, vomito, problemi intestinali, e perdita di capelli.

Chemioterapia rossa, cosa significa?

La chemio rossa, deve questo nome all’utilizzo dei farmaci utilizzati per questo trattamento farmacologico. Si basa su farmaci di colore rosso, che dopo il trattamento possono determinare urine dal colore rossastro, fino a due giorni dopo la fine del trattamento.

Quanto dura la cura farmacologica?

La terapia chemioterapica viene suddivisa in cicli. I cicli sono dei periodi temporali dove si sussiste ad una ciclizzazione della somministrazione dei medicinali, a cui segue un periodo di riposo 

Il trattamento medicale può durare settimane, o mesi. Tutto dipende dalla risposta del soggetto alla cura, e dalle indicazioni del proprio dottore.

Cosa fare prima della chemio?

Prima del trattamento si consiglia un digiuno, o ancora meglio una colazione leggera, come una banana o una mela.

Posso praticare sesso con il mio partner dopo la chemio?

Certo, che si! Fare l’amore libera endorfine, e neurotrasmettitori molto utili per migliorare l’umore e le difese immunitarie. Ora non avete più scuse, dateci dentro!

Ci sono prodotti naturali che possono aiutarmi durante il trattamento?

Questa è una domanda che mi viene posta da molti miei pazienti, e la risposta è si.

Potete utilizzare integratori o oligoelementi a base di sostanze naturali, come l’aloe vera, la pappa reale o i fermenti lattici.

L’importante è che non siano presenti sostanze dannose per il corpo, come i coloranti, e i conservanti.

Team Benessere

Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona.Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei