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Si può morire di reflusso gastroesofageo?

Si può morire di reflusso gastroesofageo? 

Questa è una domanda che molte persone con reflusso gastroesofageo (Gerd) si domandano almeno una volta nella vita. Ti voglio subito tranquillizzare, dicendoti che è molto raro avere delle complicanze mortali legate al Gerd, sebbene esistano delle condizioni rare, che possono svilupparsi a causa di questa patologia.

In questo articolo analizzeremo tutte le possibili complicanze letali e non, causate dal reflusso gastroesofageo. 

Nota bene: Ora non allarmarti, stiamo parlando di condizioni abbastanza rare che possono verificarsi solo nei pazienti con Gerd di lunga durata ( + di 10 anni).

Il reflusso acido si verifica quando il contenuto dello stomaco si riversa nell’esofago, un piccolo tubo che collega il cavo orale allo stomaco.

Se ieri sera hai mangiato tre pizze e due lattine di birra, e stamani ti sei svegliato con un episodio sporadico di reflusso acido, non ti preoccupare, quella è una situazione occasionale, causata da un consumo eccessivo di cibo e bevande infiammatorie, che hanno irritato eccessivamente la mucosa dello stomaco.

Soffrire di reflusso acido due o tre volte al mese non è assolutamente un problema, ma quando il reflusso acido è una costante continua nella nostra vita, allora bisogna subito correre ai ripari, cambiando le nostre strategie alimentari e comportamentali. Il reflusso acido frequente prende il nome di reflusso gastroesofageo, conosciuto anche come GERD.

Sebbene questa patologia non sia solitamente una condizione pericolosa per la vita del paziente, può portare a gravi complicanze, e danneggiare la qualità della vita del soggetto.

I soggetti che sperimentano il reflusso acido per più di due volte a settimana possono avere il Gerd, una condizione caratterizzata da specifici sintomi e possibili complicazioni.

I sintomi più comuni del reflusso gastroesofageo sono:

 

Si può morire di reflusso gastroesofageo: Quali sono le complicanze più frequenti del Gerd?

No, solitamente il Gerd non porta a complicanze mortali, ma può favorire la comparsa di disturbi,  anche molto gravi, che devono essere trattati in modo tempestivo per non peggiorare la sintomatologia correlata ad essi.

Infiammazione dell'esofago

Il continuo rigurgito acido nell’esofago, può infiammazione questo organo, causando l’esofagite, una condizione che può rendere difficile deglutire il cibo e le bevande. Altri sintomi associati a questa condizione, sono:

  • infiammazione della gola
  • bruciore di stomaco

L’esofagite cronica è una condizione che può portare nel tempo a sviluppare anche gravi patologie, come il cancro dell’esofago e le ulcere esofagee.

Ulcere esofagee

Il rigurgito acido è un composto altamente infiammatorio e corrosivo, che nel tempo, può danneggiare le pareti che rivestono l’esofago, provocando la comparsa di una o più ulcere esofagee.

I sintomi associati a questa condizione sono:

  • una sensazione di bruciore nella zona del torace e dello stomaco
  • dolore durante l’ingestione di cibo, saliva o bevande
  • inappetenza e sensazioni di nausea
  • feci contenenti sangue

Le persone con ulcera esofagea possono avere una o più dei sintomi descritti sopra. L’ulcera esofagea è una condizione che se non trattata adeguatamente nelle sue fasi iniziali può portare a gravi conseguenze, come

  • perforazione dell’esofago
  • perdita ematica importante

Polmonite da aspirazione

Il rigurgito acido che sale verso il cavo orale può essere inalato dai polmoni. Questo può portare a polmonite da aspirazione, un’infezione polmonare associata a questi sintomi:

  • febbre
  • tosse forte
  • dolore al torace
  • mancanza di fiato anche facendo le normali attività quotidiane (salire le scale)
  • respiro sibilante e angoscioso
  • stanchezza eccessiva
  • colorazione bluastra della pelle

La polmonite da aspirazione è una condizione che se non trattata nella sua fase iniziale può persino essere fatale in alcuni casi.

Solitamente per trattare questa problematica si utilizza antibiotici, e in casi più gravi, occorre dei supporti specifici per la respirazione.

 

Esofago di barrett

Il reflusso gastroesofageo può favorire cambiamenti cellulari nel rivestimento dell’esofago.

L’esofago di Barrette è un condizione dove le cellule squamose che rivestono la parete dell’esofago inferiore vengono sostituite da cellule ghiandolari. 

Questa patologia esofagea si sviluppa in circa il 10-15 % dei soggetti con reflusso gastroesofageo. Colpisce maggiormente gli uomini, rispetto alle donne (2:1)

Nota bene: Le cellule ghiandolari che hanno preso il posto delle cellule che ricoprivano il tratto inferiore dell’esofago, possono diventare cancerose e causare il cancro esofageo.

 

Cancro dell'esofago

Le persone che hanno il GERD hanno un rischio maggiore di sviluppare forme cancerose all’esofago, come l’adenocarcinoma dell’esofago.

Questo cancro colpisce la parte inferiore dell’esofago, causando sintomi come:

  • difficoltà di deglutizione
  • dimagrimento
  • dolore toracico
  • grave indigestione
  • grave bruciore di stomaco

Il cancro esofageo è una condizione che nelle sue fasi iniziali può essere asintomatico. I soggetti solitamente scoprono di avere il cancro all’esofago, quando ormai ha raggiunto il suo stadio finale.

Oltre ad avere il reflusso gastroesofageo, altri fattori che aumentano il rischio di cancro all’esofago sono:

  • essere di sesso maschile
  • avere più di 50 anni
  • utilizzare prodotti a base di tabacco
  • essere degli alcolisti
  • avere problemi di peso (obesità)

Come prevenire queste complicanze

Per diminuire il reflusso acido e la sintomatologia associata al gerd, segui queste indicazioni:

  • Evita i cibi che infiammano la mucosa dell’esofago: spezie piccanti (peperoncino, cipolla ecc..), cibi ricchi di sale (fast food, pizza, kebab ecc..), pomodoro, salsa di pomodoro, cibi lievitati, cibi ricchi di zuccheri (gelati, cioccolato, biscotti, merendine ecc..), bibite gassate, alcolici, carne rossa, e cereali raffinati.
  • Evita di fare indigestioni. Puoi mangiare anche i cibi più sani di questo pianeta, ma mangiare 2 Kg di fichi o di banane affatica lo stomaco e infiamma tutto il tratto digestivo.
  • Cambia il tuo regime alimentare. Basa la tua dieta su cibi sani e naturali, come: frutta, verdura, frutta secca, semi oleosi, cereali integrali, legumi, e pesce.
  • Perdi i chili in eccesso: Un peso eccessivo può contribuire a peggiorare la sintomatologia associata al Gerd, poiché lo stomaco viene spinto verso l’alto, facilitando l’entrata del rigurgito acido nell’esofago.
  • Smetti di fumare
  • Indossa abiti larghi. Gli abiti eccessivamente stretti possono comprimere eccessivamente l’addome, spingendo il contenuto dello stomaco verso l’esofago.
  • Non andare a dormire subito dopo mangiato

Nota bene: Si è notato che le persone con reflusso gastroesofageo possono presentare tratti comuni, come:

  • mangiare sempre di fretta (Non ti rincorre nessuno, cerca di masticare ogni boccone almeno 30 volte prima di ingurgitarlo. 
  • arrabbiarsi per ogni piccolo imprevisto (La vita è fatta di imprevisti, quindi  inizia a prenderti meno sul serio!)

Migliori rimedi naturali contro il reflusso gastroesofageo

Il ministero della salute raccomanda in caso di reflusso gastroesofageo di utilizzare rimedi che possano lenire e disinfiammare le mucose esofagee.

Aloe vera

L’aloe vera è una pianta conosciuta per i suoi effetti curativi ed utilizzata fin dall’antichità per trattare problematiche come piccole ustioni, tagli, graffi e irritazioni della pelle.

Le sue proprietà emollienti e disinfiammanti la rendono un alimento ideale per lenire il tratto gastrointestinale e trattare tutti i disturbi associati al reflusso gastroesofageo.

 

Malva

La malva è una pianta molto utilizzata nel trattare in modo naturale tutte le problematiche associate al Gerd.

Questa pianta è dotata di importantissime proprietà emollienti e lenitive, che la rendono ideale per curare eventuali lesioni o cicatrici del tratto esofageo.

Domande più frequenti

Qual è il trattamento più comune per curare il reflusso acido?

Oltre ad un cambiamento radicale nella dieta, solitamente la cura più utilizzata nel trattare i sintomi associati al Gerd sono l’utilizzo di determinati medicinali dietro consiglio medico :

Si può morire di reflusso gastroesofageo?

No, non si muore di reflusso gastroesofageo, ma questa condizione può portare nel tempo a sviluppare altre patologie che possono avere complicanze anche mortali, come:

  • polmonite da aspirazione
  • cancro all’esofago

Quali sono i fattori più importanti nella cura del reflusso gastroesofageo?

Il fattore più importante in assoluto che ogni soggetto con Gerd dovrebbe curare minuziosamente è l’alimentazione.

Altri due fattori importantissimi sono:

  • diminuire lo stress (elimina ansia, preoccupazioni, e la rabbia dalla tua vita)
  • praticare esercizio fisico (migliora l’umore, ossigena e disinfiamma l’organismo, e facilita la perdita di peso.)
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Team Benessere

Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona. Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei