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Sono guarito dalla prostatite: Ecco la mia testimonianza

Finalmente sono guarito dalla prostatite cronica che mi ha perseguitato per quasi 8 mesi della mia vita. No, non è uno scherzo.

In questo articolo ti riporterò una storia di guarigione che mi è stata mandata da un mio lettore. Alessio è un ragazzo di 30 anni, che per quasi 8 mesi ha convissuto con la prostatite ed un forte dolore al pavimento pelvico, tuttavia prima di scoprire nel dettaglio la sua storia andiamo brevemente a capire cosa è la prostatite e quante tipologie esistono.

Cos'è la prostatite? Quanti tipi ne esistono?

CONTENUTI

La prostatite è una condizione  dolorosa che causa una forte infiammazione alla ghiandola prostatica e talvolta alle aree attorno alla prostata.

I ricercatori hanno identificato quattro tipologie di prostatite differenti:

  • prostatite cronica o sindrome da dolore pelvico cronico
  • prostatite batterica acuta
  • prostatite batterica cronica
  • prostatite infiammatoria asintomatica

Gli uomini con prostatite infiammatoria asintomatica non presentano sintomi. il dottore può diagnosticare la prostatite infiammatoria asintomatica durante il test per altri disturbi del tratto urinario. Questa tipologia di prostatite non causa complicazioni nel paziente e non necessita di un trattamento specifico.

Quali sono le cause della prostatite?

Le cause della prostatite variano a seconda della causa scatenante.

Prostatite cronica o sindrome da dolore pelvico cronico. La causa esatta della prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico è ad oggi sconosciuta.

I ricercatori ritengono che un microrganismo, sebbene non un’infezione batterica, possa causare questa condizione.

Questo tipo di prostatite può essere causata da sostanze chimiche presenti nelle urine, da una risposta del sistema immunitario ad una precedente infezione del tratto urinario (UTI) o da danni ai nervi nell’area pelvica.

Prostatite batterica acuta e cronica. Un’infezione batterica della prostata provoca la prostatite batterica. Il tipo acuto avviene improvvisamente e dura poco tempo, mentre il tipo cronico si sviluppa lentamente e dura per molto tempo, spesso anni.

L’infezione può verificarsi quando i batteri viaggiano dall’uretra fino alla prostata.

Ecco come sono guarito dalla prostatite cronica

Tutto è iniziato nel 2021 quando al risveglio ho sentito un forte dolore che mi opprimeva la zona compresa tra l’ano e i testicoli. La sera prima ero crollato a letto, piuttosto malconcio dopo una serata trascorsa fra i fiumi dell’alcol con i miei amici.

Come mi colpì all’improvviso, se ne andò, come se fosse stato solo un avvertimento. Quello che scoprirò più tardi qualche mese dopo fu che quello è stato l’inizio del mio calvario.

Qualche settimana dopo quell’episodio iniziai a sperimentare dei strani sintomi, come:

  • Costante sensazione di urinare
  • Forte oppressione nella zona compresa tra i testicoli e l’ano
  • Leggero dolore durante la minzione

Allora lavoravo come dipendente per una ditta di traslochi. Era sempre una corsa per andare al bagno. Urinavo prima di andare a lavoro, quando arrivavo a lavoro e poi altre 4-5 volte.

Non vi dico che fastidio mi stava procurando quella situazione anormale, che pensavo si sarebbe aggiustata da sola, ma purtroppo mi sbagliavo, eccome se mi sbagliavo..

Avevo sempre bisogno di fare la pipi, e anche quando finivo di urinare, dovevo sempre aspettare altri 2-3 minuti che smettesse di sgocciolare. 

Mi dignosticarono la prostatite cronica non batterica

Ormai ogni giorno combattevo con piccoli dolori che arrivavano all’improvviso e poi se ne andavano accompagnati da una costante sensazione di dover urinare continuamente.

A quel punto decisi che era venuto il momento di andare in ospedale per capire nel dettaglio di cosa potesse trattarsi.

Dopo alcuni esami di dissero che si trattava di prostatite, una condizione infiammatoria della prostata. Allorché non mi fece nessun effetto, dato che sapevo che non era niente di grave o almeno nulla in paragone rispetto ad altre condizioni.

Inoltre ero sollevato che non si trattasse di infezioni a trasmissione sessuale, dato che la settimana prima avevo avuto un rapporto non protetto con una ragazza che avevo conosciuto da poco.

Dopo quella diagnosi il mio dottore mi disse che avrei dovuto fare altri esami per identificare se la mia prostatite fosse di natura batterica o  abatterica.

Alla fine mi diagnosticò la prostatite non batterica nota anche con il nome di sindrome dolorosa pelvica cronica (SDPC), dopo che mi sottopose:

  1. Analisi delle urine e del sangue: Utile ad escludere altre possibili cause di infiammazione o infezione.

  2. Test del dolore: poiché la prostatite non batterica è spesso associata a dolore cronico

Dopo quella diagnosi iniziammo a discutere sul miglior trattamento da seguire. 

Per combattere il mio dolore ed infiammazione mi prescrisse i Fans utili per combattere la mia sintomatologia dolorosa.

Inoltre, mi consigliò di iniziare ad effettuare assieme ad un fisioterapista esercizi specifici di stretching e rafforzamento muscolare per migliorare la muscolatura del mio pavimento pelvico.

Dopo i primi due mesi di esercizi la mia condizione migliorò notevolmente, soprattutto a causa del fatto che iniziai a svolgere quotidianamente stretching leggero ed esercizi per rinforzare il muscolo del pc. 

Tuttavia, il dolore non sparì, si era solamente ridotto. E a me questo non bastava, Ormai era diventata una mia guerra personale e non volevo assolutamente perdere.

Nella mia mente volevo assolutamente guarire dalla prostatite, e vi assicuro che quando mi metto in testa qualcosa sono più testardo di un mulo!

Ecco il protocollo che ho utilizzato per guarire dalla mia prostatite

Dato che il mio medico non mi aveva guarito definitivamente dalla prostatite decisi di prendere le redini della mia guarigione.

Per quasi una settimana cercai testimonianze di guarigione dalla prostatite su ogni forum italiano o straniero, ma purtroppo trovavo poco o nulla che potesse aiutarmi, fino a quando non mi imbattei in una storia di guarigione di un ragazzo israeliano che grazie al suo protocollo era guarito definitivamente dalla prostatite cronica.

Tutto emozionato lo contattai via email per scoprire nel dettaglio come era riuscito a sconfiggere la prostatite abatterica.

Era la mia ultima chance per potermi liberare da questo fastidiosissimo disturbo, che ormai mi stava ossessionando giorno e notte. 

Fortunatamente mi rispose quasi subito e mi mandò un email con il protocollo che stava seguendo. Ecco il protocollo di guarigione che mi ha permesso di dire addio per sempre alla mia prostatite.

Secondo questo ragazzo la prostatite abatterica è causata soprattutto da un eccesso di stress ed infiammazione.

E quindi mi disse che se volevo migliorare la mia sintomatologia dolorosa avrei dovuto seguire rimedi naturali in grado di combattere lo stress e l’infiammazione del corpo.

BAGNI DERIVATIVI: Alla fine del diciannovesimo secolo un certo Luis scopre che quando gli animali sono malati si inumidiscono l’inguine.

Ecco come è stata scoperta questa tecnica basata inizialmente sulla frizione degli organi sessuali. 

In cosa consiste questa tecnica?

Dovete bagnarvi con acqua fresca, non gelida, con una spugna l’inguine, gli organi sessuali e la zona del perineo. Anche le donne possono beneficiare da questa pratica naturale. 

In questo modo è possibile avere già dopo poche applicazioni degli ottimi benefici, come migliore digestione, forte disintossicazione, perdita di peso, riposo migliore, riduzione dell’infiammazione e soprattutto una netta riduzione dei sintomi associati alla prostatite.

Nel mio protocollo utilizzo la tecnica dei bagni derivativi per 15-20 minuti al giorno sempre lontano dai pasti, mi raccomando.

Se volete scoprire nel dettaglio di cosa si tratta vi consiglio di leggere questo libro. Anche su youtube potete trovare qualcosa, tuttavia se volete capire nel dettaglio di cosa si tratta e come applicarlo vi consiglio di leggere questi libro.

DIGIUNO:  Quando il tratto digerente è costantemente sotto pressione a causa di continue quantità di cibo, il sistema digestivo non ha il tempo per disintossicarsi e quindi finisce per infiammarsi e causare patologie digestive, come il colon irritabile, il morbo di crohn ecc..

Sono numerose le ricerche che dimostrano una correlazione esistente tra i disturbi del sistema digestivo e quello urinario, in particolare con la prostata.

Molte persone che soffrono di colite sono maggiormente a rischio di sviluppare anche infiammazione alla ghiandola prostatica.

Se vuoi guarire dalla prostatite cronica ti consiglio di digiunare un giorno alla settimana. Inoltre, il digiuno consapevole riduce anche l’infiammazione del corpo e gli ormoni dello stress, come l’adrenalina e il cortisolo, altri nemici della prostatite.

DIETA PER LA PROSTATITE: Il ragazzo israeliano mi disse poi che anche la dieta ricopre un ruolo di primaria importanza nel ridurre l’infiammazione della prostata.

Mi disse che avrei dovuto consumare una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e legumi. Poca carne e poca frutta secca.

Inoltre, mi disse che è molto importante consumare anche alimenti ricchi di probiotici, come il kefir, dato che i probiotici migliorano il microbiota intestinale.

Quando nel tratto intestinale sono presenti un eccesso di batteri patogeni a discapito di quelli buoni si parla di disbiosi intestinale, una condizione che riduce la salute del sistema immunitario, la salute digestiva e che aumenta il rischio di sviluppare malattie autoimmuni e patologie di natura infiammatoria.

Migliorare il microbiota intestinale riduce anche i sintomi della prostatite. Se non puoi assumere il kefir puoi assumere un buon integratore di probiotici. 

Questo è quello che assumo io.

Inoltre, mi ha consigliato di non abbuffarmi eccessivamente, masticare lentamente meglio se in silenzio, in questo modo la digestione migliora e con essa la salute del corpo. 

Gli alimenti più nocivi per la prostata sono:

  • Cibi troppo acidi, come il limone e le arance. Possono irritare eccessivamente la prostata
  • Cibi troppo piccanti, come lo zenzero, il peperoncino ecc..
  • Cibi industriali, come le patatine in busta, le bibite gassate, le torte ecc..
  • I cibi ricchi di sale, come la pizza, il kebab ecc..
  • Le bevande alcoliche
  • Tutte le bevande energizzanti, come il caffè, gli energy drink ecc..
  • I cereali raffinati
  • La carne rossa, eccessivamente ricca di grassi saturi

Inoltre, è da evitare di mangiare quando siamo arrabbiati, nervosi e preoccupati dato che quando siamo stressati la nostra digestione ne risente, favorendo la comparsa di disturbi digestivi, come flatulenza, costipazione ecc..

MEDITAZIONE CONSAPEVOLE: Lui praticava il tai chi per ridurre lo stress del corpo, tuttavia mi ha detto che per un principiante ci vuole troppo tempo per impararlo e quindi mi ha consigliato di scegliere un’altra disciplina in grado di calmare e rilassare la mente.

Ricordiamoci che la prostatite abatterica è causata dallo stress e quindi ridurre i livelli degli ormoni dello stress è molto salutare.

Ho voluto praticare la meditazione consapevole associata alla respirazione profonda per 25 minuti al giorno. Devo ammettere che forse questo assieme alla dieta sono stati le migliori strategie naturali che mi hanno permesso di sconfiggere al 100% la prostatite.

Su youtube puoi trovare numerosi video che insegnano a meditare in modo consapevole. In alternativa puoi leggere questo libro, il migliore in circolazione. 

Inoltre, dovete evitare di:

  • Fumare
  • Stare troppo tempo seduti
  • Non sollevare oggetti pesanti che dato che mettono troppa pressione sulla zona della prostata
  • Non fate cose pericolose, come bloccare l’eiaculazione. È una pratica dannosa che infiamma la prostata
  • Anche troppa attività sessuale o l’astinenza forzata grava sulla prostata
  • Non andate in bicicletta, dato che il sellino duro può irritare la prostata
  • Non utilizzate biancheria eccessivamente stretta

VISUALIZZAZIONI POSITIVE ASSOCIATE ALLE AFFERMAZIONI POSITIVE: Questo ragazzo mi consigliò inoltre, anche di fare durante la giornata le visualizzazioni positive con le affermazioni positive.

Il suo esercizio consisteva nel chiudere gli occhi ed immaginare che una luce brillante – bianco brillante – illuminasse la zona della prostata – associando affermazioni come ” la mia prostata è sana e forte ” ” la mia prostata sta guarendo “. Secondo lui anche questo esercizio è potentissimo e devo ammettere che anche questa pratica mi ha aiutato moltissimo nel migliorare la mia condizione. 

Inoltre, dovete:

  • Curare il sonno. Per migliorare il riposo notturno consiglio di effettuare una bella doccia calda prima di andare a letto in modo tale da rilassare la muscolatura del corpo e migliorare il sonno.
  • Stare alla luce del sole e all’aria aperta

Bene, siamo arrivati alla fine della mia storia. Ormai è un anno che sono guarito dalla mia prostatite cronica e devo ammettere che è stato un percorso che non solo mi ha aiutato a sconfiggere e guarire definitivamente dalla mia infiammazione alla prostata ma mi ha migliorato l’umore e la mia condizione psicofisica.

Consiglio vivamente di seguire questo percorso e ringrazio vivamente questo ragazzo israeliano di avermi consegnato il suo protocollo di guarigione senza chiedere nulla in cambio.

Spero che con questa testimonianza di guarigione possa aiutare più persone possibili a risolvere la loro prostatite.

La prostatite passa da sola?

In alcuni casi la prostatite si può risolvere anche in modo spontaneo, tuttavia in altri casi occorre cambiare il proprio stile di vita soprattutto in presenza di prostatite non batterica, mentre nel caso di prostatite batterica occorre assumere gli antibiotici.

Team Benessere

Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona. Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei

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