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Gamma gt alta, quando preoccuparsi?

Livelli alti di Gamma gt, quando preoccuparsi? Scopriamolo in questo articolo!

La gamma Gt, abbreviazione di Gamma Glutamil Transferasi, è un enzima che si trova nel fegato: eseguire un semplice esame del sangue può indicarci lo stato di salute del nostro organo epatico, infatti livelli elevati di gamma gt possono stare ad indicare problematiche correlate al sistema epatobiliare, causate da diversi fattori, come un consumo eccessivo di alcolici, presenza di patologie epatiche, o forme cancerose.

La gamma Gt, nota anche come Gamma Glutamil Transferasi è un enzima che si trova nel fegato e nelle vie biliari.

La sua principale funzione consiste nel permettere gli aminoacidi di muoversi lungo le pareti cellulari. È un valore molto importante, poiché un suo livello eccessivo può indicare un problema al fegato.

Se hai l’ittero, la steatosi epatica non alcolica o se ad esempio il flusso della bile è ostruito o non si muove come dovrebbe, i livelli di gamma Gt nel flusso sanguigno si alzano considerevolmente, fungendo così da allarme di un possibile disturbo epatico o malfunzionamento del sistema epatobiliare.

Perchè è importante misurare questo valore?

Come già accennato precedentemente, misurare i valori di questo enzima rappresenta un ottimo modo per analizzare lo stato di salute del nostro fegato.

Livelli eccessivi di questa proteina nel sangue potrebbero indicare l’esistenza di patologie che hanno colpito il fegato o le vie biliari, come l’epatite, la steatosi epatica, la cirrosi, e vari tipi di forme tumorali.

Livelli elevati di GGT possono indicarci un possibile malessere nel sistema epatobiliare, tuttavia non ci dicono direttamente la causa di questo valore eccessivamente alto, quindi sebbene ci stia ad indicare possibili danni al fegato, occorre prendere questo valore come inizio su cui approfondire per risalire alla causa sottostante.

Il test della Gamma Gt è anche utile per scoprire la causa che ha portato ad un aumento improvviso della fosfatasi alcalina (ALP). 

Infatti, se dopo il test avremo solo la fosfatasi alcalina eccessivamente alta avremo un problema al tessuto osseo, mentre se in concomitanza di un aumento della gamma Gt avremo un aumento insolito anche dell’ALP, significherà che il nostro organo epatico è dolorante.

Quando occorre effettuare il test?

Il test per la misurazione della gamma Gt occorre farlo se vogliamo accertarci di possibili disturbi presenti nel fegato o nelle vie biliari, oppure se dobbiamo indagare sulla causa che ha portato ad un aumento eccessivo della fosfatasi alcalina.

Solitamente il test della gamma Gt viene prescritta dal medico di famiglia in presenza di possibili sintomi che potrebbero indicare un malessere epatico, come:

Quali sono i valori normali di gamma Gt nel sangue?

valori normali della Gamma GT possono variare sia per età, che per sesso.

Nell’uomo, i livelli di gamma glutamil Transferasi ottimali sono:

  • 1-6 anni: <21 U/L (unità enzimatica per ogni litro di sangue)
  • 7-12 anni: <24 U/L
  • 13-17 anni: <43 U/L
  • dai 18 anni in poi: 8-61 U/L

Nella donna i livelli di gamma Gt da non superare sono:

  • 1-6 anni: <21 U/L
  • 7-12 anni: <24 U/L
  • 13-17 anni: <26 U/L
  • dai 18 anni in poi: 5-36 U/L

Gamma gt alta, quando preoccuparsi?

Le cause più comuni di gamma gt alta dipendono da:

  • Consumo eccessivo di fumo e droghe
  • Patologie epatiche, tra cui alcune forme di cancro
  • Consumo eccessivo di alcolici
  • Fegato grasso
  • Disturbi cardiovascolari, come l’ipertensione
  • Diabete
  • Ipertirodismo (produzione eccessiva di ormoni tiroidei)
  • Malattie renali
  • Consumo di farmaci, come la carbamazepina, gli antibiotici, gli antidepressivi e gli antinfiammatori non steroidei

Se la gamma Gt alta dovesse dipendere da comportamenti sbagliati, come fumare troppo, utilizzare droghe, bere alcolici, o consumare medicinali non c’è da preoccuparsi, poiché eliminare quel comportamento nocivo permetterà ai livelli di gamma gt di rientrare nella norma. 

Gamma gt bassa, quando preoccuparsi?

Quando i valori di gamma GT emersi dalle analisi sono bassi non c’è bisogno di preoccuparsi perché avere livelli ridotti di questa proteina indica che il nostro fegato gode di ottima salute

Come effettuare il test?

Per misurare i livelli di gamma glutamil Transferasi è sufficiente effettuare un prelievo di sangue dalla vena di un braccio.

Prima di effettuare questo test è  consigliabile essere a digiuno per almeno 13-15 ore prima del prelievo, dato che i valori di gamma gt si riducono dopo aver consumato un pasto.

Altri comportamenti sbagliati che possono aumentare temporaneamente i valori di questa proteina nel sangue sono bere alcolici, fumare e utilizzare droghe. 

In caso di gamma gt bassa o nella norma il tuo medico ti dirà di non preoccuparti, mentre in caso di livelli di gamma Gt alti nel sangue dovrai effettuare ulteriori esami, per andare alla ricerca delle cause che hanno scatenato questi livelli insolitamente alti di GTT.

Quando i valori della gamma gt sono preoccupanti?

Quando i valori sono molto alti (superiori a 1000 mg/dl), c’è il rischio che tu abbia problematiche al fegato o al pancreas.

Quali alimenti evitare con la GGT alta?

Si dovrebbero evitare di consumare alimenti ricchi di grassi, come panna, maionese, carne rossa insaccati, salse, dolci, patatine in busta, salatini e tutti gli alimenti confezionati ricchi di grassi trans, oltre a bevande alcoliche e bibite gassate.

Invece tra i cibi consigliati ci sono la frutta, la verdura, i cereali integrali, i legumi, la carne bianca, il pesce, le spezie e la frutta secca.

Migliori rimedi naturali per ridurre i livelli di GTT?

Consuma l’olio di pesce: Oltre a ridurre i livelli di gamma gt nel sangue dovresti consumare un buon integratore di olio di pesce per la sua ricchezza di acidi grassi essenziali omega 3, poiché riducono l’infiammazione del corpo.

Il consumo di alte dosi di olio di pesce (4 grammi/giorno) per 3 mesi hanno ridotto significativamente i livelli di GGT in 36 partecipanti che avevano la steatosi epatica non alcolica. 👉 vai allo studio

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UTILIZZA IL MAGNESIO: Il magnesio è un minerale che svolge importantissime funzioni nel corpo umano, che includono la produzione di energia, la coagulazione del sangue, il ritmo cardiaco, la salute del fegato e il corretto metabolismo di glucidi, proteine e lipidi. Inoltre, migliora la formazione del tessuto osseo.

Una ricerca scientifica ha osservato che il magnesio è un minerale di primaria importanza in diversi processi cellulari. Una carenza di magnesio è collegato a malattie del fegato e ad uno scarso assorbimento di nutrienti.

Il basso contenuto di magnesio può aumentare lo stress ossidativo, l’infiammazione e i disturbi metabolici.

Integrare il magnesio può migliorare notevolmente la funzione epatica e aiutare a guarire da alcune malattie del fegato. 👉 vai alla ricerca scientifica

Un altro studio ha dimostrato che l’assunzione di magnesio per una durata di sei settimane ha ridotto notevolmente i livelli di GGT in un gruppo di alcolisti cronici. 👉 Leggi lo studio

Domande più frequenti

Cos’è la gamma Gt?

La gamma GT nota anche come GGT o Gamma Glutamil Transferasi è un enzima presente soprattutto nel fegato.

Questa proteina ha la funzione di permettere il passaggio di aminoacidi tra le membrane delle cellule.

Un eccesso di questa proteina nel sangue può indicare un malfunzionamento epatico o la possibile presenza di una patologia al fegato, come ad esempio il tumore epatico.

Cosa fare se il gamma Gt è alto?

In presenza di un livello anomalo di gamma gt nel sangue occorre effettuare ulteriori test ed esami per scoprire la causa di questi valori sballati.

Solitamente si effettua un’analisi approfondita del sangue, che comprenderà emocromo, glicemia, trigliceridi, colesterolo e creatinina), e successivamente si effettuerà un’ecografia dell’organo epatico per assicurarsi che sia tutto nella norma. 

Livelli di gamma Gt alti, quando preoccuparsi?

Prima di preoccuparsi, occorre capire la causa scatenante, poiché un valore eccessivamente alto di questa proteina nel sangue potrebbe dipendere da “banalità”, come comportamenti sbagliati (fumare, bere alcolici, dieta ricca di grassi, obesità), oppure dipendere da cause più gravi, come patologie al fegato (tumore, ittero, fegato grasso)

Team Benessere

Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona. Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei