Il controllo di questi 8 fattori di rischio può eliminare il rischio di morte precoce per chi soffre di pressione alta

pressione alta

La salute cardiovascolare è da sempre uno degli aspetti più studiati della medicina. Un recente studio della Tulane University ha messo in luce una verità fondamentale che potrebbe cambiare il modo in cui affrontiamo le malattie legate all’ipertensione.

Si tratta di un dato che potrebbe non solo migliorare la vita delle persone con ipertensione, ma anche aiutare a ridurre in modo significativo il rischio di morte prematura.

Lo studio, condotto su più di 70.000 persone con ipertensione e 224.000 senza, si è focalizzato sul controllo di diversi fattori di rischio per la salute e ha dimostrato che chi ha la pressione elevata, ma controlla anche altri fattori di rischio, ha meno probabilità di morire prematuramente.

Un risultato che suona quasi come una “formula magica” per chi soffre di ipertensione, e che rappresenta uno dei principali fattori di rischio di morte precoce a livello globale.

Cos’è l’ipertensione e perché è così pericolosa?

L’ipertensione, o pressione alta, è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è costantemente troppo elevata, con valori pari o superiori a 130 mmHg. È una delle malattie più comuni al mondo, spesso silenziosa, perché non presenta sintomi evidenti, ma può danneggiare il cuore, i vasi sanguigni, i reni e il cervello.

Si stima che la pressione elevata sia la causa principale di milioni di morti premature in tutto il mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i decessi legati all’ipertensione rappresentano una percentuale significativa di malattie cardiovascolari, che sono la principale causa di morte prematura.

Ma, come ci dice lo studio della Tulane University, c’è speranza. Affrontando anche altri fattori di rischio legati alla salute, è possibile ridurre drasticamente il rischio di morte precoce, anche per chi soffre di ipertensione.

I fattori di rischio da tenere sotto controllo

Lo studio ha identificato ben otto fattori di rischio che influenzano la salute di chi soffre di pressione alta. Questi sono:

  • Pressione sanguigna: mantenere valori normali è essenziale per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

  • Indice di massa corporea (IMC): il sovrappeso o l’obesità sono fattori che peggiorano le condizioni di salute, aumentando il rischio di malattie.

  • Circonferenza della vita: un accumulo di grasso addominale è associato a un rischio maggiore di malattie cardiache.

  • Colesterolo LDL (il colesterolo “cattivo”): livelli elevati di colesterolo LDL contribuiscono all’indurimento delle arterie, aumentando il rischio di infarti e ictus.

  • Glicemia: l’iperglicemia (e quindi il diabete) è un altro fattore di rischio importante, in quanto aumenta il rischio di danni cardiovascolari.

  • Funzionalità renale: reni sani sono essenziali per mantenere la pressione sanguigna sotto controllo.

  • Abitudine al fumo: il fumo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e riduce la capacità del cuore di funzionare correttamente.

  • Attività fisica: l’esercizio fisico regolare aiuta a mantenere sotto controllo il peso e la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie.

Il punto chiave emerso dallo studio è che, sebbene il controllo della pressione sanguigna sia di vitale importanza, non è sufficiente da solo. Infatti, il rischio di morte prematura può essere significativamente ridotto affrontando questi fattori di rischio insieme.

I risultati dello studio: come il controllo dei fattori di rischio può salvare la vita

Il risultato più sorprendente dello studio è che le persone con ipertensione che hanno gestito almeno quattro di questi fattori di rischio non hanno mostrato un rischio maggiore di morte prematura rispetto a quelle senza pressione alta.

Questo vuol dire che, se una persona con ipertensione controlla altri fattori come il peso, il colesterolo, la glicemia e l’attività fisica, può prevenire quasi completamente il rischio di morte prematura.

Un’analisi dei numeri

Lo studio ha anche quantificato i benefici di un buon controllo dei fattori di rischio. Quando più fattori di rischio sono gestiti con successo, i risultati sono impressionanti:

  • Il rischio di morte prematura diminuisce del 13%.

  • Il rischio di morte precoce dovuta al cancro si riduce del 12%.

  • Il rischio di morte dovuta a malattie cardiovascolari, che è la principale causa di morte prematura a livello globale, diminuisce addirittura del 21%.

Inoltre, se una persona riesce a gestire sette o più fattori di rischio, il rischio di morte prematura si riduce di ben 40%, con una riduzione del 39% per il cancro e un 53% in meno per le malattie cardiovascolari.

Perché i risultati sono così rilevanti?

La cosa sorprendente, come affermato dal Dott. Lu Qi, uno degli autori dello studio, è che affrontare i fattori di rischio per la salute non solo riduce il rischio di morte prematura, ma può completamente eliminare l’effetto negativo dell’ipertensione. Questo è un dato che dovrebbe far riflettere.

Sebbene solo il 7% dei partecipanti allo studio avesse gestito sette o più fattori di rischio, i ricercatori vedono in questo dato un’importante opportunità di prevenzione. Se solo più persone si impegnassero a controllare questi fattori, potremmo assistere a una riduzione significativa delle malattie cardiovascolari e delle morti premature legate all’ipertensione.

Conclusione

In conclusione, lo studio della Tulane University ci insegna una lezione fondamentale: il controllo della pressione alta è solo un pezzo del puzzle. Una persona con ipertensione che gestisce anche gli altri fattori di rischio legati alla salute ha molte più probabilità di vivere una vita lunga e sana. E la cosa più importante è che questo è un rischio che possiamo controllare!

Per chi ha la pressione alta, la chiave del successo è affrontare in modo integrato il proprio stile di vita. Mai sottovalutare il potere di un’alimentazione sana, dell’esercizio fisico regolare e della gestione dello stress. Se adottiamo questi comportamenti, possiamo veramente fare la differenza nella nostra vita e nella nostra salute.

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Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona. Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei