6 cibi da evitare se vuoi prevenire il cancro secondo la scienza

6 alimenti da evitare per il cancro

Negli anni ’80 un gruppo di studiosi decise di porsi una domanda tanto semplice, quanto potente: “Da cosa nasce davvero il cancro?” Non fu un’impresa da poco, ma quello che emerse fu sorprendente.

La causa principale? Il fumo, ovviamente. Ma ecco il colpo di scena: subito dopo, la dieta. Già, la nostra alimentazione. Secondo i dati, circa il 30% dei tumori può essere collegato direttamente a ciò che mettiamo nel piatto ogni giorno.

Sì, hai letto bene. Il nostro stile di vita, in particolare la dieta, può essere un fattore determinante nella crescita del tumori. E non stiamo parlando solo di cibo spazzatura o dolci. Il legame tra nutrizione e cancro è profondo, e spesso molto sottovalutato.

Un medico fuori dal comune: il Dottor Jason Fung

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Jason Fung, medico nefrologo e ricercatore, ha dedicato anni allo studio delle malattie metaboliche e della loro relazione con il cancro. Nel suo libro The Cancer Code, ha messo in luce un nemico spesso ignorato: l’insulina.

L’insulina, l’ormone che regola gli zuccheri nel sangue, è molto più che un semplice regolatore metabolico. È un vero e proprio “fertilizzante” per le cellule. E, come potrai immaginare, quando le cellule diventano tumorali, questa spinta alla crescita può diventare devastante.

Ma andiamo con ordine.

Cancro: una malattia genetica? Non proprio.

Per anni abbiamo creduto che il cancro fosse una questione di DNA, qualcosa scritto nel nostro destino. In parte è vero, certo. Ma la realtà è molto più sfumata.

Quando gli scienziati hanno osservato popolazioni che emigravano da un paese all’altro, hanno notato che i tassi di cancro cambiavano, adattandosi al nuovo ambiente. Non alla genetica. Questo significa che lo stile di vita e l’alimentazione contano, eccome!

Ed ecco perché vale la pena parlare seriamente di prevenzione. Non per creare allarmismo, ma per dare strumenti reali alle persone.

Obesità e cancro: un matrimonio pericoloso

Hai mai pensato che l’obesità potesse avere a che fare con il cancro? Non solo un po’, ma parecchio. Parliamo di almeno 13 tipi di tumori legati direttamente all’obesità, tra cui quello al seno e al colon.

E cosa c’è dietro tutto questo? Di nuovo lei: l’insulina.

Quando mangiamo male – troppi zuccheri, troppi alimenti raffinati – il nostro corpo produce più insulina per gestire il glucosio in eccesso. Il problema è che l’insulina non è solo un gestore degli zuccheri, ma un potente stimolatore della crescita cellulare. Tradotto: se hai cellule cancerose in circolo, l’insulina le aiuta a crescere.

I sei alimenti che “nutrono” il cancro (e che dovremmo evitare)

1. Carboidrati raffinati

Pane bianco, pasta, merendine, biscotti… Sì, proprio loro. Quelli che trovi ovunque e con cui spesso inizi la giornata. Questi cibi fanno salire rapidamente la glicemia e con essa l’insulina, creando un ambiente perfetto per il la proliferazione delle cellule cancerose.

Immagina di buttare benzina su un fuoco già acceso. Ecco, questo fanno i carboidrati raffinati alle cellule tumorali.

2. Zucchero

Ah, lo zucchero. Dolce, irresistibile, ma anche subdolo. È ovunque, nascosto anche nei prodotti “light” o “fit”. E il cancro adora lo zucchero, o se lo adora.

Il glucosio è la principale fonte di energia per le cellule tumorali. Quando consumiamo zucchero in eccesso, il corpo reagisce con picchi insulinici che – come abbiamo detto – favoriscono la crescita tumorale.

Quando è in eccesso lo zucchero si trasforma in veleno per il corpo.

3. Oli vegetali raffinati

Sembra salutare, vero? “Vegetale” fa pensare a qualcosa di naturale, verde, sano. Ma non lasciarti ingannare: molti oli vegetali sono altamente raffinati, ricchi di omega-6 e poveri di omega-3.

Questo squilibrio favorisce l’infiammazione cronica, un terreno fertile per lo sviluppo del cancro. E poi ci sono i grassi trans, spesso nascosti in prodotti industriali, che sono stati associati a tumori come quello al seno e alla prostata.

Un consiglio da amico: scegli olio extravergine d’oliva. Sempre.

4. Grano moderno e cereali raffinati

Il grano che mangiamo oggi non è più quello dei nostri nonni. È stato modificato geneticamente per aumentare la resa. Inoltre, contiene anche il glutine, altro elemento che se consumato in eccesso può infiammare la parete intestinale. Prediligi il consumo di cereali integrali, privi di glutine, come ad esempio il riso integrale.

Devi sapere infatti, che il grano di oggi può interferire negativamente con il nostro microbiota intestinale, l’ecosistema di batteri che regola la salute dell’intestino. E un intestino in squilibrio è spesso un punto di partenza per infiammazioni e malattie croniche, tra cui il cancro.

5. Carne lavorata

Mortadella, salsicce, wurstel, salumi confezionati. Sono comodi, saporiti, ma anche pieni di conservanti come i nitriti, che a contatto con le proteine della carne possono formare composti cancerogeni.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la carne lavorata è classificata come cancerogena per l’uomo. Non è uno scherzo. Meglio preferire carni fresche, magari da allevamenti locali, e cucinarle in modo semplice.

6. Proteine raffinate

Anche le proteine possono essere un problema, se troppo lavorate. Polveri, barrette, prodotti iperproteici e industriali spesso contengono additivi, zuccheri nascosti e ingredienti artificiali, in poche parole porcherie per il corpo.

Il nostro corpo ha bisogno di proteine, certo. Ma da fonti genuine, come pesce, uova, legumi, carni magre. Non da polveri magiche.

Un alleato inaspettato: il tè verde

Ora la bella notizia: possiamo anche difenderci. Non tutto è pericolo e rinuncia! Uno degli strumenti più semplici, efficaci e sottovalutati è… il tè verde.

Questo infuso orientale contiene catechine, potenti antiossidanti che possono bloccare la crescita delle cellule tumorali. È come dare una spinta alla tua squadra immunitaria, senza effetti collaterali.

Inizia con una tazza al giorno. Non fa miracoli, certo, ma è un ottimo inizio.

Siamo davvero ciò che mangiamo

Cambiare alimentazione non significa privarsi di tutto, ma fare scelte consapevoli. Significa capire che ogni boccone può essere un passo verso la salute o verso la malattia.

Non servono diete drastiche, né diventare fanatici. Basta un po’ di attenzione in più: leggere le etichette, evitare i cibi ultra-processati, privilegiare il cibo vero.

La salute non è una lotteria. È una costruzione quotidiana. E comincia dalla prossima cosa che metterai nel piatto.

Nata e cresciuta a Rosignano Solvay , appassionata da sempre per tutto quello che ruota intorno al benessere della persona. Biologa, diplomata all'I.T.I.S Mattei