AVAN AESTH — 15 domande frequenti prima di un trattamento a Istanbul
Oct 6, 2026 · AVAN AESTH
AVAN AESTH coordina i trattamenti a Istanbul per i pazienti internazionali. Queste sono 15 domande che riceviamo spesso prima del viaggio: sei sul trapianto di capelli, quattro sulla chirurgia estetica e cinque sui trattamenti dentali.
AVAN AESTH non è una clinica. Organizziamo pianificazione, alloggio, trasferimenti e interpretariato con strutture sanitarie autorizzate.
Trapianto di capelli

Prima e dopo il trapianto di capelli. Condiviso con il consenso scritto del paziente; i risultati variano da persona a persona.
1. C’è un’età giusta per il trapianto di capelli?
Non esiste un limite fisso, ma prima dei 25 anni circa si consiglia prudenza. A quell’età la caduta non si è ancora stabilizzata, e un’attaccatura disegnata troppo presto può risultare innaturale negli anni successivi.
Non c’è un’età massima: contano lo stato di salute generale e la qualità della zona donatrice. La decisione spetta al medico dopo la valutazione.
2. Rimangono cicatrici visibili nella zona donatrice?
Con la tecnica FUE i follicoli vengono prelevati uno a uno. Restano puntini molto piccoli, di solito non visibili quando i capelli sono lunghi qualche millimetro.
Possono notarsi con una rasatura a zero o se il prelievo è stato eccessivo. Per questo un prelievo distribuito in modo uniforme conta quanto il numero di innesti.
3. Si può fare un secondo trapianto?
Sì, se la zona donatrice ha ancora riserve sufficienti. Di solito si aspettano circa 10–12 mesi, perché prima il risultato del primo intervento non è definitivo.
La zona donatrice però non è infinita: i follicoli prelevati non ricrescono. Un buon piano tiene conto fin dall’inizio di un eventuale secondo intervento.
4. Dopo il trapianto devo prendere farmaci per mantenere il risultato?
I capelli trapiantati non hanno bisogno di farmaci per restare. I capelli originari, invece, possono continuare a diradarsi con gli anni.
Per rallentare questa caduta il medico può proporre una terapia, ad esempio minoxidil o finasteride. Non è obbligatoria e può avere effetti collaterali: è una scelta da fare insieme al medico.
5. Posso fare il trapianto se ho il diabete o la pressione alta?
Spesso sì, se la malattia è ben controllata e il suo medico curante è d’accordo. Prima dell’intervento servono esami del sangue e l’elenco completo dei farmaci che assume.
Un diabete non controllato rallenta la guarigione e aumenta il rischio di infezione. Non sospenda mai un farmaco di sua iniziativa, soprattutto gli anticoagulanti: decide il medico.
6. Come devo prepararmi nei giorni prima dell’intervento?
Nella settimana precedente eviti fumo e alcol, perché rallentano la guarigione. Aspirina, antinfiammatori e alcuni integratori aumentano il sanguinamento: chieda al medico se e quando sospenderli.
Non tagli i capelli prima di partire, perché la lunghezza aiuta la valutazione. Il giorno dell’intervento faccia colazione e indossi una camicia o una felpa con cerniera, da togliere senza sfiorare la testa.

Prima e dopo l’intervento «six pack». Condiviso con il consenso scritto del paziente; i risultati variano da persona a persona.
7. Che cos’è l’intervento «six pack» e a chi è adatto?
È una liposcultura ad alta definizione: il chirurgo rimuove il grasso in modo mirato lungo le linee naturali dei muscoli addominali, per renderle visibili. Non crea muscoli nuovi e non è un metodo per dimagrire.
È adatto a chi è vicino al proprio peso forma, ha una pelle elastica e una muscolatura già presente sotto lo strato di grasso. Con un sovrappeso importante o molta pelle in eccesso, il chirurgo proporrà altre soluzioni.
8. Liposuzione o addominoplastica: quale mi serve?
Dipende da che cosa vuole correggere. La liposuzione rimuove il grasso localizzato, ma non tende la pelle.
L’addominoplastica elimina la pelle in eccesso e può riavvicinare i muscoli separati, ad esempio dopo una gravidanza o un forte dimagrimento. A volte i due interventi si combinano: lo stabilisce il chirurgo dopo la visita.
9. Il risultato è permanente? Che cosa succede se ingrasso?
Le cellule di grasso rimosse non tornano. Quelle rimaste, però, possono aumentare di volume se il peso sale.
Un aumento di peso rende meno visibile la definizione ottenuta. Il risultato dura nel tempo solo con un peso stabile, un’alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.
10. Per quanto tempo devo portare la guaina e quando posso allenarmi?
La guaina compressiva si indossa in genere per 4–6 settimane: riduce il gonfiore e aiuta la pelle ad aderire. Camminare è consigliato già dai primi giorni.
Per la palestra e gli sforzi intensi si aspettano di solito 4–6 settimane, con il via libera del chirurgo. Il gonfiore cala gradualmente e il risultato definitivo si valuta dopo 3–6 mesi.
Trattamenti dentali

Prima e dopo il trattamento dentale. Condiviso con il consenso scritto del paziente; i risultati variano da persona a persona.
11. Posso chiudere lo spazio tra i denti senza apparecchio?
Spesso sì. Uno spazio piccolo si può chiudere con il composito, applicato in una sola seduta, oppure con faccette in ceramica, più resistenti e stabili nel colore.
Se lo spazio è ampio o il morso non è corretto, chiuderlo solo con le faccette renderebbe i denti troppo larghi. In questi casi il dentista può consigliare prima un trattamento ortodontico.
12. Devo devitalizzare i denti prima di mettere le corone?
No, non di regola. Un dente sano si può preparare per una corona conservando il nervo.
La devitalizzazione serve quando il nervo è infiammato o infetto, oppure quando il dente è molto danneggiato. Se le viene proposta su più denti sani, chieda di vedere le radiografie e la motivazione per ciascun dente.
13. Che cos’è l’All-on-4 e a chi serve?
È una protesi fissa per un’intera arcata, sostenuta da quattro impianti. È pensata per chi ha perso tutti i denti o deve sostituirli.
Se l’osso lo permette, i denti provvisori fissi si applicano poco dopo l’intervento. La protesi definitiva arriva dopo la guarigione, in genere dopo 3–6 mesi. Prima di decidere serve una TAC 3D per valutare l’osso.
14. Digrigno i denti di notte: posso fare faccette o corone?
In molti casi sì, ma il dentista deve saperlo prima. Il bruxismo può scheggiare o staccare la ceramica.
Il piano può prevedere materiali più resistenti, come lo zirconio, e un controllo attento del morso. Dopo il trattamento un bite notturno è indispensabile per proteggere i denti nuovi.
15. Ho la parodontite: posso fare impianti o faccette?
Prima vanno curate le gengive. Su gengive infiammate i margini delle faccette non restano stabili e gli impianti hanno un rischio più alto di infezione.
Quando la parodontite è sotto controllo, il trattamento si può pianificare. Il fumo e una scarsa igiene orale aumentano il rischio di perdere l’impianto: sono punti da discutere con il dentista.
In conclusione: le domande da farsi prima di decidere
- L’intervento si svolge in una struttura sanitaria autorizzata?
- Ho un piano scritto che indica che cosa è incluso?
- Mi diranno apertamente se non sono un candidato adatto?
- So chi contattare, e come, dopo il rientro a casa?
- Mi viene lasciato il tempo necessario per decidere?
Se la risposta a ogni domanda è «sì», è sulla strada giusta. In AVAN AESTH diciamo «no» alle richieste non adatte a un trapianto di capelli, e spieghiamo perché, con esempi, in questa sezione.
Per le sue domande, ci scriva su avanaesth.com o su WhatsApp al +90 554 228 20 26.
Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce una visita personale con un medico o un dentista. Articolo realizzato in collaborazione con AVAN AESTH



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